L’acquaponica, secondo la FAO, è una grande alleata nella lotta allo spreco d’acqua e nella gestione delle risorse naturali.

Il risparmio dell’acqua è l’unica via percorribile dal momento che le riserve idriche, già scarse, stanno diventando ancor più esigue. La FAO fa riferimento a zone come il Vicino Oriente e il Nord Africa dove la siccità rende il terreno arido e l’agricoltura consuma più della metà delle riserve d’acqua.

L’acquaponica in questo contesto è risolutiva: tutti vincono!

L’acquaponica, dice la FAO, permette di allevare e coltivare, producendo due generi alimentari in contemporanea. I pesci fertilizzano l’acqua che arriva alle piante, e le piante depurano l’acqua per i pesci.

Adottando la coltivazione acquaponica lo spreco d’acqua si riduce del 90% rispetto all’agricoltura tradizionale: un vantaggio per il nostro Pianeta.

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È insomma un vantaggio per tutti: più cibo, meno spreco d’acqua.

Fonte: Every drop counts, su fao.org.