Il 1° agosto 2018 l’umanità ha consumato tutte le risorse che la natura può rinnovare in un anno sulla Terra. Questo significa che dal primo vivremo «a credito» e che la Terra sarà sovrasfruttata per cinque mesi. L’Overshoot Day arriva quest’anno un giorno prima del 2017 come spiega la ONG Global Footprint Network che sottolinea come l’umanità consumi sempre più rapidamente le risorse che ha a disposizione.

La data è la più precoce mai registrata dal lancio del cosiddetto «Overshoot Day». Nel 2000 si era arrivati a fine settembre, nel 2016 all’8 e l’anno scorso al 2 agosto. Quindi il pianeta risulta, anno dopo anno, sempre più vorace. Per calcolare l’impatto dei consumi della popolazione mondiale i parametri di riferimento sono il consumo di frutta, verdura, carne, pesce, acqua e legno.

 

 

Invertire la tendenza: movethedate

Se riuscissimo a posticipare la data dell’Overshoot Day di soli 5 giorni ogni anno, potremmo ritornare in pari con le risorse entro il 2050. Secondo Global Footprint Network e Fondazione BCFN, se dimezzassimo il nostro consumo di carne in favore di alimenti di origine vegetale e riducessimo i nostri sprechi alimentari del 50%, potremmo far slittare la data di 38 giorni.

Intorno a questo fenomeno si è creato un vero e proprio movimento che si chiama movethedate, movimento che ha l’obiettivo di spostare in avanti quanto più possibile la data dell’Overshoot Day attraverso semplici gesti, tra cui aumentare il consumo di alimenti di origine vegetale come frutta, verdura e cereali e cercare di consumare moderatamente proteine animali come carne rossa, pesce o pollame.

Fonte: Focus, Earth Overshoot Day: dal 1 agosto siamo in debito con la Terra